07 Luglio 2006

Berluscone (Brusco)


cerco tra i fratelli una reazione, una coalizione
per salvare ancora sta nazione
dimme qual'è stata l'illusione,la motivazione
perchè hai votato sto coglione
certo non m'aspetto che qualcuno rappresenta al cento % ciò che l'elettore pensa
ma spero che sia in grado di opporre resistenza per la mia continuazione per la mia sopravvivenza
cerco un movimento che ristabilisca il clima
cerco la reazione per stoppà la pantomima
tuna dopo tuna, rima dopo rima
brucia babilonia quando brusco ha la mia cima
sale la benzina sale pure adrenalina
sale pure l'odio se la gente va in rovina
tutto costa troppo dietro a ogni vetrina
e poi nun me sorprendo se ce scappa la rapina

vedo la sua faccia su tutti i cartelloni
conta dieci lettere come le dita delle mani
forse il più grande fra tutti li coglioni
inizia con il berl!!! finisce con usconi!!!!
con il culo in faccia a imbastito gli italiani
mille le promesse quando parli del domani
prima s'è aggiustato le sue televisioni
poi sugli immigrati sai c'ha sguinzagliato i cani
sempre alla sua destra il leccaculo di fini
non so se c'entra un cazzo con i finti tortellini
ma sicuramente sai uno dei primi
che vorrei tenè lontano dai miei fratellini
questo ciò che penso senti al 100 %
per uno che vorrei vedè dentro
per uno che la mafia vuole sempre in aumento
per uno che me porta la guerra in giro per mondo

a parte mo la crisi,economia e recessione
a parte le pensioni,i condoni e l'inflazione
a parte il malcontento della mia popolazione
qua c'è tanta gente che se sta a morì de fame
anche il suo elettore mo capisce che un buffone
promise lavoro a un milione di persone
ma ogni giorno vedo ancora gente che rimane
senza occupazione e senza un pezzo de pane

 
30 Settembre 2005

cuba: stop al bloqueo!

 
22 Settembre 2005

Tre passi avanti - Bandabardò

Tre passi avanti... uno indietro per umiltà
ognuno ha i suoi santi le sue bandiere di libertà
io seguo Che Guevara mi fido dell'aria e del colore
Tre passi avanti uno indietro che male non fa.
Amo la piazza amo la sua densità di ogni razza, di cultura, di società.
Mi piace mescolanza, fratellanza in quantità, il lato nascosto dell'America
Io seguo Che Guevara
Tre passi avanti uno indietro per umiltà
le mani sui fianchi in processione con l'umanità
al passo di danza oltre i limiti della realtà
gridando "terra!" ad ogni gesto di carità.
Odio la guerra senza anestesia,
un'operazione di democratica ipocrisia
ognuno ha la sua definizione di libertà:
il lato violento dell'America
Io seguo Che Guevara
Libero nell'aria

foto: ariproviamoooo!!! :o) - summer2005

 
11 Agosto 2005

croazia2005

la prox volta le metto! :o)
 
17 Giugno 2005

foto!

 
19 Gennaio 2005

foto nuova... ma nn troppo!

 
04 Gennaio 2005

2005: anno nuovo... vita nuova? :o)

 
01 Aprile 2004

grande francesco!




La locomotiva

Non so che viso avesse, neppure come si
chiamava, con che voce parlasse, con quale voce poi
cantava, quanti anni avesse visto allora,
di che colore i suoi capelli,
ma nella fantasia ho l'immagine sua:
gli eroi son tutti giovani e belli.

Conosco invece l'epoca dei fatti, qual era il
suo mestiere: i primi anni del secolo, macchinista
ferroviere; i tempi in cui si cominciava
la guerra santa dei pezzenti;
sembrava il treno, anch'esso, un mito
di progresso lanciato sopra ai continenti.

E la locomotiva sembrava fosse un
mostro strano che l'uomo dominava con il pensiero
e con la mano; ruggendo si lasciava indietro
distanze che sembravano infinite,
sembrava avesse dentro un potere tremendo,
la stessa forza della dinamite.

Ma un'altra grande forza spiegava allora
le sue ali, parole che dicevano gli uomini son
tutti uguali; e contro ai re ai tiranni
scoppiava nelle vie
la bomba proletaria e illuminava l'aria
la fiaccola dell'anarchia.

Un treno tutti i giorni passava dalla sua
stazione, un treno di lusso, lontana
destinazione, vedeva gente riverita,
pensava a quei velluti e agli ori,
pensava al magro giorno della sua gente
attorno, pensava a un treno pieno di signori.

Non so che cosa accadde, perché prese
la decisione; forse una rabbia antica, generazioni
senza nome che urlarono vendetta,
gli accecarono il cuore,
dimenticò pietà, scordò la sua bontà,
la bomba sua la macchina a vapore.

E sul binario stava la locomotiva,
la macchina pulsante sembrava fosse cosa
viva, sembrava un giovane puledro
che, appena liberato il freno,
mordesse la rotaia con muscoli d'acciaio,
con forza cieca di baleno.

E un giorno come gli altri, ma forse con
più rabbia in corpo, pensò che aveva il modo
di riparare a qualche torto; salì sul mostro
che dormiva, cercò di mandar via la sua paura
e prima di pensare
a quel che stava a fare,
il mostro divorava la pianura.

Correva l'altro treno ignaro e quasi senza fretta;
nessuno immaginava di andare verso la vendetta,
ma alla stazione di Bologna
arrivò la notizia in un baleno:
notizia d'emergenza,
agite con urgenza,
un pazzo si è lanciato contro il treno.

Ma, intanto, corre corre corre la locomotiva
e sibila il vapore, e sembra quasi cosa viva
e sembra dire ai contadini curvi
il fischio che si spande in aria:
fratello non temere,
che corro al mio dovere,
trionfi la giustizia proletaria.

E corre corre corre corre sempre più forte
e corre corre corre corre verso la morte,
e niente ormai può trattenere
immensa forza distruttrice,
aspetta sol lo schianto
e poi che giunga il manto
della grande consolatrice.

La storia ci racconta come finì la corsa:
la macchina deviata lungo una linea morta;
con l'ultimo suo grido d'animale
la macchina eruttò lapilli e lava
esplose contro il cielo, poi il fumo sparse
il velo; lo raccolsero che ancora respirava.

Ma a noi piace pensarlo ancora dietro
al motore mentre fa correr via la macchina
a vapore, e che ci giunga un giorno
ancora la notizia
di una locomotiva, come una cosa viva,
lanciata a bomba contro l'ingiustizia.
 
10 Marzo 2004

un po d'immagini...





 
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